La colonna sonora senza tempo
per i tuoi eventi da sogno.
Tra corde jazz, cori gospel e sere che sanno di musica vera, Michele Mazzotti porta nel suono del Gran Concerto Modernissimo tutta la delicatezza di chi ha trasformato una passione d’infanzia in una missione quotidiana.
Nato a Lugo e cresciuto a Bagnacavallo, inizia a suonare la chitarra a soli sette anni presso la @scuola_doremi la stessa in cui oggi insegna alle nuove generazioni il linguaggio delle emozioni.
Dopo gli studi al Conservatorio “Francesco Venezze” di Rovigo, specializzandosi in chitarra jazz, Michele continua a intrecciare musica e umanità attraverso i suoi progetti: dal coro gospel Colors of Freedom ai Corde di Vimini, fino al nostro Gran Concerto Modernissimo.
Nato a Enna nel 1990, Antonio Fonso è contrabbassista e bassista del Gran Concerto Modernissimo.
Musicista autodidatta, si avvicina alla musica durante l’adolescenza attraverso il canto e la chitarra, iniziando un percorso che lo porterà a esibirsi dal vivo in numerose formazioni tra rock alternativo, grunge e progetti originali.
Affascinato dal ruolo della sezione ritmica e da quel dialogo invisibile che unisce i musicisti sul palco, approda prima al basso elettrico e successivamente al contrabbasso, trovando in quest’ultimo lo strumento ideale per sostenere, accompagnare e raccontare una storia attraverso la musica.
Accanto all’attività concertistica, lavora come produttore musicale e tecnico di mix e mastering, coltivando una visione completa del suono, dalla performance alla produzione.
Profondamente legato alla tradizione della grande canzone italiana, riconosce in questo repertorio un patrimonio di emozioni senza tempo, capace di attraversare generazioni e confini.
All’interno di Gran Concerto Modernissimo contribuisce anche vocalmente ad alcuni brani, portando sul palco eleganza, nostalgia e autenticità.
Classe 2002, nato tra i silenzi
delle campagne marchigiane
e il suono lento dei ruscelli.
Italo Fabbrucci cresce circondato dalla musica grazie a un padre che gli mette fra le mani i primi strumenti sin da bambino. Ma è
a 12 anni, davanti a una batteria, che qualcosa cambia davvero: nasce un linguaggio, una direzione, una necessità.
Dal liceo musicale G. Marconi di Pesaro fino al Conservatorio Martini di Bologna, il suo percorso si intreccia tra armonia, sperimentazione, produzione musicale e ricerca artistica.
Per Italo la musica non è mai stata solo tecnica, ma un modo per creare connessioni, comunità e visioni.
Da questa esigenza nasce anche “Nuova Atlantide”, collettivo artistico e spazio culturale dedicato alla libera espressione di musicisti, poeti, autori e artisti di ogni forma. Un luogo dove creatività e spiritualità si incontrano, trasformando la musica in qualcosa che va oltre il suono.